sabato 4 settembre 2010

La RAI, i talk-show e un PERCHE'... "grande come una casa".

                              - Giovanni Minoli (ex-direttore RAI Educational)  
                              - Nicola Zingaretti (PD - Presid. Prov. Roma)

video
Video ideato e montato da Svensonniere
Durata: 3,25 min. - Audio da Radio Radicale

martedì 24 agosto 2010

LIB(e)RI e consapevoli...

da Relazione finanziaria MONDADORI - 2010
Pubblico una domanda che ho postato in un altro BLOG
La stessa domanda la propongo a voi...

"Alla luce delle ultime vicende circa l'approvazione del Decreto "ad-aziendam" salva-Mondadori descritte in modo esaustivo da Massimo Giannini... e dopo l'articolo del teologo Vito Mancuso... ti chiedo...
se il rinunciare alla lettura di qualche libro pubblicato da Mondadori, Einaudi, Sperling&Kupfer e Piemme ci evitasse di provare un insano disprezzo (sia nei confronti dell'entità commerciale a cui sto per dare i miei soldi e sia verso il libro stesso che terrei lì sul comodino), e ci facesse sentire, invece, dei consumatori coerenti e consapevoli delle proprie scelte... cosa faresti? Te lo chiedo per aiutarmi a capire. Grazie".

domenica 22 agosto 2010

L'... OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE... spiegata a mio nipote!

Niente paroloni. Allora...
Una norma del Codice dice che il potere giudiziario è OBBLIGATO a perseguire tutte le segnalazioni di reato.
E fin qui sembra ovvio.
Adesso spostiamoci, per un attimo, ad un altro ambito. La Sanità.
Cosa accadrebbe se per un raffreddore, un taglietto al dito, un ginocchio sbucciato, un martello sul dito... ricorressimo tutti alle cure dell'ASL? Il collasso totale della Sanità.
Perché questo esempio?
Perché spiega perfettamente cosa sta accadendo, e continua ad accadere da anni, al nostro sistema Giudiziario.
Un dato tra i tanti:
Nove milioni (9.000.000) di cause pendenti che da anni attendono ancora di essere esaminate. Nove milioni (9.000.000) di faldoni accatastati in enormi armadi e scantinati di centinaia e centinaia di tribunali sparsi per tutta la penisola.
Adesso spostiamoci dentro l'ufficio di un procuratore di Tribunale.
Egli, tutte le mattine, si trova davanti cataste e cataste di faldoni di segnalazioni di reato.
Lui sa che la legge gli imporrebbe di farli tutti. Ma sa anche che tutto ciò non gli sarà umanamente possibile. Quindi... cosa fa?
Tra i tanti fascicoli prende quelli che più gli fanno comodo.
- per prestigio professionale... si occuperà di cause riguardanti personaggi politici e dello spettacolo.
- per lavorare mene... si occuperà di casi semplici e sbrigativi.
Quindi, a questo punto, avrai certamente capito che la tanto invocata OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE... di fatto in Italia NON ESISTE!!.
La sinistra fin'ora aveva sempre avuto posizioni irremovibili di principio, ma che di fatto è stato sovvertito e raggirato ad uso e consumo delle Procure, sostenendo (in teoria condivisibile) la garanzia dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Per ritornare all'esempio della sanità è come dire che tutti i cittadini sono uguali e devono andare al Pronto Soccorso indipendentemente dal fatto che hanno una puntura d'insetto o un infarto!!
Da qualche mese però, finalmente, qualcosa sta profondamente cambiando.
Il Responsabile alla Giustizia del PD, Andrea Orlando, ha fatto delle recenti dichiarazioni di convinta apertura alla modifica della norma sull' Obbligatorietà dell'A.P.: "Sull’esercizio dell’azione penale, poi, sarebbe matura una riflessione sulla rimodulazione dell’obbligatorietà, attraverso l’individuazione di priorità che non limitino l’indipendenza dei pm""L'obbligatorietà dell'azione penale va rafforzata, resa effettiva e trasparente. Per garantire l'effettiva uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, l'obbligatorietà dell'azione penale è un valore che deve essere preservato. Oggi l'elevatissimo numero di procedimenti non consente alle procure di perseguire con la stessa tempistica tutti i fatti penalmente rilevanti"
E, proprio oggi su "La Repubblica", il guru (sig!) Eugenio Scalfari ha testualmente scritto "...è bene si sappia che abolire l'obbligo dell'azione penale significa la cancellazione dell'indipendenza giurisdizionale. Ciò non significa che l'obbligatorietà dell'azione penale non possa essere meglio organizzata. Per esempio concentrandola nelle mani del capo della Procura e bilanciando questo centralismo con la deroga per i reati in flagranza e con incontri frequenti e obbligatori tra il Procuratore capo ed i suoi sostituti su come orientare e specializzare l'azione penale in quel distretto giudiziario".
Mi sembrano due ragionevoli posizioni da cui partire per attuare una seria riforma della Giustizia che, sono certo, potranno dare una concreta soluzione alla drammatica e decennale paralisi del sistema giudiziario in Italia.

La parola... CLANDESTINI... spiegata a mio nipote!

Nella parola CLANDESTINI bisogna vedere esattamente cosa c'è dentro. 
E quindi, bisogna fare degli opportuni distinguo.
Tra gli irregolari:
- 64% sono overstayers (stranieri entrati regolarmente e rimasti sul territorio oltre la scadenza prevista dal visto)
- 23% sono clandestini via terra
- 13% sono clandestini da sbarchi sulle coste 

Gli overstayers sono anche quelli che, non per loro volontà, NON riescono a rinnovare il permesso di soggiorno.
Però, mentre aspettano di essere legalizzati, vengono regolarmente sfruttati, pagati in nero e ricattati da industrie italiane, imprese edili italiani, figli italiani di mamme anziane italiane, agricoltori italiani, allevatori italiani, ecc.

Il restante 36% sono un dato da affrontare e risolvere con ragionevolezza ed umanità.
Ma adesso gli sbarchi dalle coste (Il 13% !! Cioè appena la metà di quelli che continuano ad arrivare dalle alpi del trentino-trieste-ecc.) non arrivano più, dopo gli accordi con il dittatore Gheddafi.
Infatti Gheddafi non li fa più partire. Li tiene un po' in centri disumani e poi li abbandona al loro destino in mezzo al deserto. Ottimo. Niente da dire.

Oltretutto, gli italiani a reati... se la giocano!!
Percentuale di stranieri e italiani, sul totale dei denunciati /arrestati per alcuni reati: 
(da Ministero degli Interni - anno 2006)
- Lesioni dolose 27% (stran.) - 73% (ital.)
- Violenze sessuali 39% (stran.) - 61% (ital.)
- Furto con strappo 29% (stran.) - 71% (ital.)
- Furto con destrezza 68% (stran.) - 32% (ital.)
- Furti in abitazione 51% (stran.) - 49% (ital.)
- Furti di autovetture 38% (stran.) - 62% (ital.)
- Rapine in abitazione 51% (stran.) - 49% (ital.)
- Rapine in banca 3% (stran.) - 97% (ital.)
- Rapine in uffici postali 6% (stran.) - 94% (ital.)
- Rapine in esercizi commerciali 33% (stran.) - 67% (ital.)
- Rapine in pubblica via 45% (stran.) - 55% (ital.)
- Estorsioni 19% (stran.) - 81% (ital.)
- Truffe e frodi informatiche 29% (stran.) - 71% (ital.)
Il nostro Paese, però, dovrebbe essere capace di attirare immigrazione di "qualità" (docenti, professionisti, studenti, ecc. ) e non solo di "bassa qualità". Sarà la prima categoria ad indurre positivi atteggiamenti di integrazione alla seconda. 
Quando incontreremo un vigile urbano Rashid, un autista di autobus Svetoslav, un poliziotto Li Wang... vorrà dire che l'essere cittadino italiano sarà un diritto per tutti i nati in Italia e che i permessi di soggiorno saranno solo un breve passo verso l'integrazione.
Una nota a margine...
Tra i miei studenti, sono sempre più i figli di immigrati a risultare i più meritevoli.